Van proprio o trasportatore professionale: come scegliere
La domanda torna spesso tra i proprietari che iniziano a trasportare regolarmente il loro cavallo: investire in un van, o passare sempre da un trasportatore?
Il van proprio: un investimento che si ripaga con la frequenza
Un van o un rimorchio comporta l'acquisto del mezzo, la manutenzione, un'assicurazione dedicata e spesso un veicolo trainante adatto. Questa scelta diventa interessante con un uso regolare (gare frequenti, cambi di scuderia ripetuti) più che per un viaggio occasionale.
Il trasportatore professionale: nessun mezzo da gestire
Rivolgersi a un trasportatore evita la manutenzione del mezzo, la questione della patente adatta al rimorchio e la guida stessa su lunghe distanze. È la soluzione più semplice per un viaggio occasionale, un trasloco o un trasporto internazionale che richiede pratiche amministrative specifiche.
Il caso intermedio: il trasporto condiviso (groupage)
Quando più cavalli vanno nella stessa direzione, un trasportatore condivide il camion e divide il costo tra i richiedenti. È spesso la soluzione più economica per un viaggio a lunga distanza, a patto di essere flessibili sulle date.
Cosa non cambia, qualunque sia la scelta
Il documento di identificazione del cavallo resta obbligatorio in ogni caso: leggi il nostro articolo sui documenti obbligatori per il trasporto di un cavallo. Per un viaggio internazionale si applicano le stesse formalità sanitarie, che il van sia tuo o di un trasportatore.
Non esiste una scelta giusta in assoluto: conta quella che corrisponde alla frequenza reale dei tuoi viaggi.
Chiedi un preventivo
Il tuo tragitto trasmesso a trasportatori qualificati, senza dare i tuoi recapiti prima della tua scelta.
Chiedi un preventivo